Foto di INPIVIC rilasciata sotto licenza cc https://www.flickr.com/photos/inpivic/5205919863

Documenti, il Cantiere al lavoro per checklist su software di gestione

Identificare le principali caratteristiche operative e i requisiti tecnologici e archivistici indispensabili per i software di gestione informatica dei documenti, per un corretto sistema per la PA. Questo è stato l’obiettivo del secondo incontro del cantiere Documenti, che si è tenuto a Roma il 14 giugno.

Mariella Guercio, presidente ANAI, ha aperto i lavori con una lunga e dettagliata analisi dello stato dell’arte sul tema della qualità del software, riassumendo i riferimenti legislativi emanati dal 2014 in materia e ponendo l’accento su alcuni nodi critici. In particolare le politiche del riuso, se da una parte presentano notevoli benefici in termini di risparmio, se ne è rilevato dei forti limiti. Le proposte, infatti, si riferiscono quasi esclusivamente a prodotti adatti a grandi amministrazioni centrali o enti pubblici di grandi dimensioni. Inoltre il riuso implica comunque interventi di adattamento e di aggiornamento.

Infine le linee guida Agid presentano un notevole grado di complessità, anche se costituiscono una importante base di partenza.

Tutti concordi sull’esigenza di un servizio di certificazione dei software da parte di organismi indipendenti: si tratta tuttavia di un’attività complessa che richiede infrastrutture e investimenti. In alternativa si possono realizzare linee guida grazie all’iniziativa delle comunità di pratiche. Le associazioni di settore e le istituzioni (AgID e DGA) possono operare per lo sviluppo di reti finalizzate alla cooperazione e alla promozione di servizi avanzati che includano anche funzioni di valutazione.

La finalità è quella di superare la logica dell’emergenza per un processo che si è rivelato più impegnativo del previsto.

Un’importante parte del report finale sarà quindi dedicata ai requisiti funzionali essenziali dei software per la gestione dei documenti in relazione:

  • alla qualità archivistica e alla sostenibilità organizzativa delle soluzioni tecnologiche adottate (a partire dall’analisi dei documenti AGID resi disponibili e dell’eventuale loro integrazione)
  • alla individuazione delle principali criticità da affrontare nella fase attuale di PA digitali
  • ai modelli per gestire il riuso in questo specifico ambito in relazione alle dimensioni specifiche degli enti
  • individuazione di indicazioni metodologiche nel processo di selezione e successiva implementazione di nuove soluzioni.

I gruppi di lavoro sono stati identificati, inizia così il confronto e l’analisi tra i membri del tavolo che potranno utilizzare la piattaforma community per “tirare fuori” la checklist targata Cantieri sui software di gestione documentale.

 

 

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