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Perché per fare e-procurement va formata la pubblica amministrazione

di Michele Gorga, avvocato

La primaria delle competenze in materia in tema di eprocurement, ossia del processo di “approvvigionamento elettronico”, cioè di procacciamento e acquisizione di lavori, forniture o servizi  attraverso strumenti elettronici e telematici di acquisto, è relativa alla natura giuridica dei soggetti che hanno, per legge,  l’opportunità di avvalersi della metodica. Questa non è stata  ristretta alla sole   Amministrazioni dello Stato, ma abbraccia  tutti gli enti pubblici territoriali  (Comuni, Provincie, Regioni),   gli  enti  pubblici non economici e  ogni  organismo di diritto pubblico comprese  le  associazioni, le unioni e i consorzi, comunque denominati, costituiti da soggetti pubblici.

La platea dei soggetti che dovrebbero ricorrere nelle procedure di approvvigionamento all’e-procurement è  quindi vastissima, e la cifra percentuale bassissima dell’utilizzo dell’e-procurement   corrisponde alla mancanza di formazione specifica nell’ambito della PA. Così è, ad esempio,  per la stessa definizione dei rapporti dei contratti pubblici dove, in materia specifica, occorre tenere presente che  oltre alla definizione di Contratto di cui all’art. 1321 del Codice  Civile, quando si parla di “contratto” in tema di procedura di acquisto elettronico si intendono anche gli Ordinativi di Fornitura, che sono  riferibili al mercato elettronico della pubblica amministrazione,  ovvero alle convenzioni e agli accordi-quadro tra fornitori e Pubblica  Amministrazione.

La copertura dello schema contrattuale generale in materia di e-procurement  trova poi la sua fonte principale nel Regolamento UE n° 910/2014, ( electronic IDentification Authentication and Signature : eIDAS) regolamento sull’identità digitale che è la base normativa a livello comunitario per i servizi  fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica degli stati membri.

Rileva che il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) quale insieme delle   infrastrutture tecnologiche e delle regole tecniche, che hanno lo scopo di “federare” le infrastrutture ICT delle pubbliche amministrazioni, per realizzare servizi integrati mediante regole e servizi condivisi,  non realizza nessun rapporto “federato”, o di piattaforme dedicate,  con le Centrali di committenza iscritte nell’elenco istituito ai sensi  dell’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. La mancanza è grave perché si riflette sull’assenza di un’offerta  formativa omogenea per tipologia merceologica e procedurale all’interno delle singole  strutture per i singoli acquisti da parte dei soggetti ammessi alle procedure di gara.

La mancanza, tuttavia,  non rileva solo sotto il  profilo pubblico ma coinvolge  anche i privati perché le stesse carenze formative si rilevano anche per gli operatori economici ossia da parte dei soggetti,  siano esse Persona fisiche o giuridiche, enti privati o raggruppamento  temporaneo, ovvero  associazione temporanea di imprese, enti senza personalità giuridica, ivi compreso il gruppo europeo di interesse economico (GEIE), costituito ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240, che offrendo  sul mercato la realizzazione di lavori o opere, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi, ovvero il singolo professionista, pure segna carenze nella formazione per l’efficace utilizzo del sistema di “approvvigionamento elettronico”.

La fallimentare esperienza sino ad oggi sperimentata,  di  costruire il profilo professionale di responsabili Acquisiti nella PA in cui il tema della professionalizzazione si basi solo sull’ idea   di   creare una “Community di professionalità”, più  consapevole capace di fornire informazioni preziose al policy maker e all’intera comunità politico-istituzionale, che ruota attorno al sistema dei Contratti,  non può essere sicuramente  delegata alla sola formazione a distanza, ma richiede una formazione frontale fatta “in aula” reale e non virtuale, da soggetti dotati di  professionalità multidisciplinari.

 

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