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Cantiere cybersecurity, nel report 2017 un focus sulla sicurezza dei dispositivi mobili

di redazione FPA

 

Il tema della mobile security è sempre più attuale e pervasivo, vista la diffusione di smartphone e device mobili e l’emergere di nuovi trend, quali lo smart working e l’approccio Byod (Bring your own device), che stanno caratterizzando anche l’ambito pubblico. Da ciò derivano contesti “promiscui”, in cui l’ambiente personale e l’ambiente professionale coesistono sullo stesso apparato.  

L’aumento delle tipologie di device con cui i sistemi informativi dell’organizzazione devono confrontarsi, rende evidente come i dispositivi di mobilità siano sempre più spesso gli end-point attraverso il quale avvengono le interazioni tra il funzionario della PA e le piattaforme di gestione dei servizi. Nel prossimo futuro è pertanto lecito attendersi un aumento esponenziale degli attacchi rivolti a questi dispositivi, ormai fonti incredibili di dati e informazioni sensibili, afferenti tanto alla vita personale del dipendente quanto al proprio ente di appartenenza. 

Occorre quindi spostare il focus della sicurezza all’interno delle organizzazioni pubbliche, passando da forme più tradizionali di difesa del perimetro della rete aziendale ad approcci più focalizzati sulla protezione delle informazioni a 360 gradi(1). 

Da qui l’esigenza di sviluppare all’interno del Report 2017 del Cantiere Sicurezza digitale alcuni possibili spunti utili a definire un’ipotetica linea guida in tema di sicurezza mobile nella pubblica amministrazione. Il contributo non ha ovviamente pretese di esaustività, ma si pone l’obiettivo di stimolare ulteriori riflessioni ed approfondimenti, a partire dalla prossima edizione del Cantiere. 

> Scarica il report 2017 del Cantiere Sicurezza digitale, edito da ForumPA

 


1.Cfr. Fabio Bucciarelli, Rapporto Clusit 2017

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