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ANPR, Meloni (Dedagroup): “Perché è la chiave per una nuova offerta di servizi pubblici”

di Fabio Meloni, Chief Executive Officer Dedagroup Public Services – Cantiere IT Governance

La realizzazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, una delle grandi infrastrutture immateriali descritte nel Piano Triennale per la Pubblica Amministrazione, è un elemento chiave per la digitalizzazione dei servizi delle PA e un’opportunità per ridefinire il modello dei servizi offerti ai cittadini.

Una accelerazione, quella di ANPR, auspicata da più parti e che ha visto un grande impegno del Team per l’Italia Digitale: non solo monitoraggio dello status di adozione (qui la dashboard con i dati sempre aggiornati), ma anche attività di diffusione della conoscenza attorno ai processi e alle criticità da superare. Sono 162 gli Enti subentrati in ANPR (dati aggiornati al 17 maggio 2018, ndr). Non sono ancora dati davvero soddisfacenti, ma sono tante le azioni con cui si cerca di far crescere questo numero, con l’obiettivo di arrivare al 3% della popolazione italiana entro il mese di maggio.

I dati sull’attuale utilizzo di ANPR possono fare da traino: ad oggi sono 1.500.000 le consultazioni a ANPR e 2.274.675 i soggetti residenti presenti nella nuova anagrafe (dati aggiornati al 17 maggio 2018, ndr). A questo proposito la cooperazione attiva tra gli attori istituzionali e le software house impegnate a accompagnare gli Enti lungo questa trasformazione è importante: ANPR funzionerà davvero se ci impegneremo a portare avanti un piano di subentri costante. Al tempo stesso, per accelerare davvero, sarà cruciale semplificare le procedure di subentro.

Facendo leva sulle competenze e il know how maturato nei progetti di ingresso in ANPR, possiamo mettere in atto un approccio incrementale che ci consentirà di essere più efficaci e più veloci nell’affrontare i subentri futuri e di far decollare ANPR in tutta Italia. ANPR non ha solo il compito di essere la nuova anagrafe digitale della popolazione italiana ma – realizzando pienamente il ruolo di banca dati strategica d’interesse nazionale – siamo certi che diventerà l’infrastruttura chiave per tutti i servizi più importanti rivolti ai cittadini italiani, tassello fondamentale della data driven Administration. Per realizzare questo passaggio sarà cruciale la crescita delle informazioni contenute in ANPR. Inoltre, tanto più la nuova anagrafe sarà arricchita con nuovi contenuti, tanto più le Amministrazioni potranno usare tali informazioni per far evolvere i servizi offerti alla cittadinanza. In questo scenario futuro rientra anche il concetto di ANPR estesa, ovvero di un ANPR che potrà prevedere anche la creazione di un registro di stato civile online.

È un tema, questo, che Dedagroup Public Services sta seguendo da vicino e con molto interesse, con l’obiettivo di accompagnare tale ulteriore evoluzione con idee e strumenti in grado di supportarne la realizzazione e agendo come partner delle PA, dal centro alla periferia, impegnate su questo tema.

Per questo abbiamo anche organizzato il seminario dell’11-12 aprile insieme a ANUSCA: una mattinata di lavori dedicata a fare il punto sulle azioni che stiamo portando avanti, in tutta Italia, per far decollare ANPR. Abbiamo fortemente voluto questo momento di incontro perché siamo convinti che la condivisione della conoscenza e delle best practice già in essere possono supportare la adozione massiva di ANPR in tutta Italia.

Sono stati oltre settanta i partecipanti appartenenti a quaranta Enti diversi, che hanno preso parte al dialogo aperto tra gli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, i principali attori Istituzionali (Team per l’Italia Digitale, AgID, Sogei), coloro che ANPR l’hanno già messa in pratica (il Comune di Cesena), le persone che all’interno delle aziende offrono soluzioni nuove ed efficaci per far sì che ANPR diventi grande nel corso del 2018.

Una cooperazione importante e la testimonianza che il nostro impegno è concreto: la nostra sfida per il 2018 è quella di portare al traguardo del subentro in ANPR circa 50 Enti, che aggiungendosi ai 10 Enti già subentrati o in fase di pre-subentro, corrispondono a un totale di oltre 1.350.000 abitanti. Vogliamo essere dei grandi facilitatori e realizzatori di questa grande evoluzione.

 

 

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